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Venezia, il Natale e la crisi

Posted by Gioie di Venezia  /  No Comments

Quante volte avete sentito la parola crisi nell’ultimo mese? Per Natale pochi regali: c’è crisi. A Natale nessun viaggio: c’è crisi. Pranzi e cene di Natale in famiglia, perché c’è crisi. Ci sono persone convinte che per uscire da questo impasse sia necessario spendere di più. C’è invece chi crede che ridimensionare le spese ci aiuterà a fare una distinzione più chiara tra i beni superflui e quelli necessari.

Chi da anni ribadisce l’importanza di scelte ecologiche, che non hanno a che fare con il semplice riciclo dei rifiuti, ma con un diverso modo di vivere anche le relazioni affettive e di lavoro, sta sicuramente lavorando alla propria quadratura del cerchio. Potrebbe essere il caso di Elisa Artuso, autrice di Eco famiglie. Ma anche di Alessandro Petruccelli e della sua Mucca Sposella.

In realtà, se torniamo a pensare al Natale come ad una festa familiare e di solidarietà, crisi o non crisi troveremo più naturale passeggiare per le calli veneziane o per le strade della nostra città con il naso all’insù, indicando ai nostri piccoli le decorazioni più belle. Prepareremo dolci e piccoli regali per i nostri amici e parenti.

Acquisteremo oggetti particolari, magari realizzati a mano, quindi unici. Daremo peso al loro valore affettivo, al significato che portano con sé e non all’equivalente valore economico. Insomma, ragionare in modo eco, non dare peso al consumismo non significa non fare più impresa, non regalare più gioielli o rinunciare ad un bel pranzo tutti insieme.

Si tratta invece di spendere a ragion veduta, di scegliere i regali con cura e con amore, di tornare a dare il giusto significato ai nostri gesti e alle feste in cui crediamo di più, perché ci riportano alla nostra parte migliore e ad una vita più piena.

Foto | Paparutzi

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