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Harry’s Bar, un patrimonio storico

Posted by Gioie di Venezia  /  No Comments

Harry’s Bar. Cosa vi viene in mente se lo nominiamo? Personaggi famosi? Cocktail raffinati e unici come il famoso Bellini, inventato proprio qui? Un luogo di Venezia famoso in tutto il mondo al pari della stessa città? A noi viene in mente la storia curiosa che ha dato origine alla leggenda dell’ Harry’s Bar.

Erano gli anni trenta quando un giovanotto americano, Harry Pickering, sbarcò in Italia a seguito di una zia che avrebbe dovuto aiutarlo a superare i suoi problemi con l’alcol. Venne invece piantato in asso e con pochi soldi e fu solo grazie alla generosità del barman Giuseppe Cipriani che potè far ritorno a casa.

In February, 1931, long after abandoning all hopes of ever seeing Harry Pickering again or my money, one day he showed up at the Hotel bar. “Cipriani”, Harry addressed me “Here you are. Thanks for the money. In gratitude, I’m adding another thirty-thousand Lira so that you can open a bar of your own for high society. I think they’ll call it Harry’s Bar. Not a bad name.

 

Harry tornò in Italia, nel febbraio del 1931 e restituì la somma al generoso Cipriani, triplicata, invitandolo ad investirla per aprire un proprio bar, magari con il nome dello stesso Harry.

Da allora, il bar è entrato a far parte della storia di Venezia e del mondo intero, accogliendo, tra gli altri avventori, personaggi del calibro di Truman Capote, Charlie Chaplin,  Arturo Toscanini, Guglielmo Marconi, Peggy Guggenheim.

Se avete voglia di fare un salto all’Harry’s Bar, per un Bellini e un piatto di Carpaccio, non dimenticate il bon ton. Non è richiesto l’abito scuro, ma sarebbe preferibile non presentarsi neanche in pantaloncini. Se invece volete leggere altre curiosità sulla sua storia e scoprirne le ricette, divertitevi a girovagare nel sito ufficiale.

Foto | crazybobbles

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